Nella notte tra domenica 30 e lunedi 31 ottobre, l’associazione « Progetto Sherwood » ha deciso di organizzare una grande azione notturna per interrogare gli abitanti di Asti sulle loro paure nella società attuale. « La notte di Halloween, ci è sembrato il momento ideale per lanciare questo dibattito», precisa Erika, uno dei membri attivi dell’associazione. « Abbiamo deciso di fare delle zucche per restare nel tema di Halloween associandovi frasi scioccanti che corrispondano alle paure che si possono provare tutti i giorni», aggiunge.
E l’una e mezza del mattino, quando Dalia Moretto, la presidentessa dell’associazione, richiama all’ordine tutta la truppa presente nei locali di Casa del Popolo… L’ambiente è concentrato e soprattutto gioioso. Il duro del lavoro è fatto, e tutta la squadra dei volontari ha fretta di concludere in bellezza questa lunga notte. «Ci siamo divisi in gruppi di tre e abbiamo deciso dei punti strategici come la stazione e le grandi piazze della città per sistemare le zucche al fine di attirare l’attenzione… Abbiamo scelto di fare questo tipo di azione la notte perché a quell’ora, la città è addormentata e la sorpresa sarà totale domani per gli abitanti…» Precisa Dalia.
Non lontano dalla stazione, trovo Niccolò intento ad attaccare una zucca al muro… « è un modo di mostrare le nostre paure a tutti… Io, ho paura dell’indifferenza delle persone e del fatto che tolleriamo cose che non dovremmo… ». Per tutti i volontari questa azione notturna ha valore ed è ciò che mi conferma Alberto in Piazza Roma : « é importante perché è un modo per far sentire alla città la nostra presenza e dare uno spunto di riflessione… Sono paure sono molto condivisibili e forse se le paure sono condivise, passiamo renderci conto che dobbiamo trovarvi soluzione! Per me, chi non si fa mai domande sui propri timori è destinato un po’ a morire… ». Edoardo, in Piazza Alfieri conferma il pensiero di Alberto, lui teme « una società che non è aperta a quello che non conosce ; una societa conservatrice, che porta tutto indietro nel tempo e che maschera dietro il consumismo, una socialità dell’egoismo e una condivisione di nulla »!Per Mao, anche lui volontario in questa notte di Halloween « le zucche rappresentano le nostre paure da un punto di vista fisico », mentre per Francesco che è nello stesso gruppo la più grande paura è che « nessuno fa niente per cambiare né in positivo, né in negativo, né con la violenza, né con il pacifismo e che questo modello si ripete ormai da 20 anni e non viene superato… ». Infine Erika, in un’altra parte della città : « al giorno d’oggi, ci sono molto persone che non permettono ad altre di esprimersi… Fare un’azione di questo tipo, significa esprimere la libertà di stampa et di parola»!
Un’ora piu tardi, tutte le zucche sono a posto e si ritorna alla base, la squadra termina l’ azione notturna con la sistemazione dell’uomo zucca che chiede agli abitanti di esprimere le loro paure in tutta libertà. Il manichino è sistemato in piazza San Secondo… Sono le tre del mattino, « tutto è al suo posto, ora non ci resta che aspettare domani, sperando che gli abitanti si confidino al nostro caro Signor zucca » dichiara Dalia.
Al mattino, la soddisfazione è stata tanta per tutti i volontari, dal momento che molti passanti hanno speso un po’ del loro tempo per fermarsi, per scrivere una parola e per dire ciò che pensavano sulla questione lanciata da « Progetto Sherwood »… E davvero, per la maggior parte di loro, si è trattato « di una iniziativa originale, colorata e interessante anche per i bambini ». Alla domanda : « quali sono le vostre paure oggi ? », molti di loro hanno risposto che sono tante !
Il lunedì mattina, davanti al signor zucca, ho l’occasione di scambiare opinioni con una signora anziana, rispetto alle sue paure « ha paura di tutto ormai oggi, sopratutto per i ragazzi che crescono, che non hanno possibilità né di lavoro né di strare tranquilli, sopratutto i regazzi di età media, perché le spese da affrontare superano tutto… Oggi, non vediamo più l’orizzonte bello come une volta… I giovanni hanno una prospettiva più grigia di quella che avevamo noi ! »È per questo che apprezza molto l’iniziativa dell’associazione « progetto sherwood » . « Siete da ammirare perché questa azione fate riflettere, penso che sia utile anche per il governo che ormai dovrebbe agire e non parlare ! »… Un po’ più tardi nella mattinata, discuto con una coppia di trentenni secondo cui questa azione « è una buona idea, molto carina perchè nessuno in realtà parla mai delle proprie paure… » L’uomo ha « paura di tutto e di niente ; niente perchè in fondo bisogna essere positivi e tutto perché basta guardare i giornali per capire che va tutto sempre preggio… ». La donna dal canto suo chiude dicendo che la vera paura è « la poca prospettiva ». Come del resto, aggiunge una madre di famiglia. « ha paura di tutto perché la societa non è bella !»
Questa azione notturna quindi, ha messo in evidenza, l’originalita dell’associazione e la sua voglia d’essere sempre piu innovatrice con azioni di questo genere ! Aggiungete a tutto questo, un buon lavoro di squadra e un simpatico momento d’espressione collettiva !
Maureen













