Ritratto di Roberto Musso, un libraio errante…

Ecco un ritratto di Roberto Musso, un libraio itinerante… Lui era il nostro ospite permanente durante la nostra festa di primo anno di attività ! E perché siamo un’associazione internazionale, questo ritratto è in italiano e in francese…

             Sarà perché il profumo,  il rumore delle pagine che vengono girate e il palpare libri gli sono mancati « come una persona cara che viene a mancare » che Roberto Musso s’è reinventato come « libraio errante »… È intorno ai suoi libri e con una tazza di té che questo appassionato di cultura s’è confidato…

               Il suo amore per i libri è un’eredità d’infanzia trasmessa soprattutto da suo padre come a lui piace dire… Appassionato di libri e musica fin da bambino, Roberto Musso ha scelto la letteratura « nell’ottobre 1991, quand’era ancora studente universitario alla ricerca di un lavoro part-time ». L’avventura del libraio è quindi cominciata in una grande libreria di Asti dove ha scoperto e ha imparato il mestiere, un lavoro a mezza giornata diventato finalmente il mestiere di tutta una vita. Anche se, a tutt’oggi, lui sostiene che fu una scelta « un po’ per caso e un po’ per gioco ! »

               Dopo aver lavorato in tre librerie differenti per quattro anni, rilevò la sua propria attività di libreria che portò avanti per sedici anni… Ma sei mesi fa, le condizioni economiche, già un pò precarie nel corso degli ultimi due anni, l’hanno obbligato a cedere l’attività… A quasi 45 anni, Roberto Musso non potendo di buon grado accettare di « vivere senza libri », per lui che « il libro è più di un amico o un’amante », per lui che « ha bisogno di divorarli  per farli diventare una sua parte», quest’uomo con « un rapporto cannibalesco con i libri » ha fatto la scelta per passione di diventare libraio itinerante…

               Allora come possiamo capire meglio la sua attività ? È tra sogni e realtà che Roberto Musso ci apre le porte del suo mondo… « Quello che svolgo oggi non è comodo, nè pratico, ma avevo bisogno di colmare la mancanza del lavoro in negozio e ricostruire un nuova relazione lavorativa sempre con i libri ». Questo modo di lavoro ha infatti due ragioni opposte : « La prima idea è quella di proporre cultura incontrando la gente e di continuare a fare vivere il libro… L’altra è più semplicemente economica perché avevo bisogno di lavorare per guadagnare il pane quotidiano… Alla fine, è stata una scelta che ho voluto fare ma che sono anche stato obbligato a fare » !

               Anche se oggi, si ritiene « felice » del suo nuovo metodo lavorativo di vita, il ricordo della sua piccola libreria è sempre presente… In un periodo critico per l’economia mondiale, lui punta il dito e sostiene che « l’Italia è un paese in cui si legge poco e male » ! Tuttavia, nonostante quest’evidenza e il difficile contesto, vuole salvare le eccezioni : i giovani e gli anziani che come lui amano ancora e sempre i libri… È con questo obiettivo che Roberto Musso s’è rimesso a combattere per la salvaguardia della cultura che vuole essere « internazionale e interculturale dove il libro è il veicolo migliore per imparare e scoprire gli altri… ». E anche perché « vuole continuare a promuovere scrittori e case editrici poco conosciute che non usufruiscono della grande distribuzione per creare un legame tra scrittori, lettori e librerie… ».

                 Malgrado la paura d’un mondo dove il libro diviene sempre meno importante culturalmente parlando, questo ritratto di un innamorato delle parole non poteva che terminare con una speranza : « Mi piacerebbe moltissimo vedere molte case piene di libri, dove possa continuare a vivere la cultura ! »… Ci auguriamo che sia davvero così !

Maureen

Sotto, questo ritratto in francese… Ci-dessous, le portrait de Roberto Musso en français…

          C’est parce que l’odeur, le bruit des pages que l’on tourne et le touché des livres lui ont manqué « comme une personne chère peut manquer », que Roberto Musso s’est réinventé comme « libraire itinérant »… C’est autour de ses livres et d’une tasse de thé que ce passionné de culture s’est confié…

          Son histoire d’amour avec les livres lui vient de son enfance, de sa mère et surtout de son père comme il aime à le dire… Alors passionné par les livres et la musique depuis tout petit, Roberto Musso a fait le choix des lettres « en octobre 1991, à l’heure où il était un étudiant à la recherche d’un job à mi-temps… » L’histoire a donc commencé dans une grande libraire d’Asti où il découvrit et apprit son métier, un job à mi-temps devenu finalement le métier de toute une vie ! Même si aujourd’hui encore, il estime que ce fut « un choix entre jeu et hasard… »

             Après avoir travaillé dans trois librairies différentes, il prit en main sa propre librairie durant une vingtaine d’années… Mais il y a 6 mois, les conditions économiques l’ont obligées à mettre la clé sous la porte… À presque 45 ans, Roberto Musso ne pouvait se résoudre à vivre sans les mots qui remplissent ses livres,  lui pour qui « le livre est plus qu’un ami ou une amante… Parce qu’il a besoin de le dévorer, qu’il deviennent une partie de lui », l’homme avec cette « relation presque cannibale » a fait le choix de la passion en devenant libraire itinérant…

               C’est en lui posant la question que l’on comprend mieux sa nouvelle activité… Et c’est entre rêves et réalité que Roberto Musso nous ouvre les portes de son univers… « Ce que je fais aujourd’hui n’est ni commun, ni pratique… Mais j’avais besoin de combler ce manque et de reconstruire une nouvelle relation ! Ce mode de travail a en fait deux motifs bien opposés ; Le premier est celui de la grande et belle idée d’aller à la rencontre des cultures, des gens et de continuer à faire vivre le livre… L’autre est tout simplement économique, parce que j’avais besoin de travailler et de continuer à gagner ma vie… Finalement, c’est un choix que j’ai voulu mais que j’ai été aussi obligé de faire ! »

             Même si aujourd’hui il se dit « heureux » de son nouveau mode de vie, le souvenir de sa petite librairie est toujours bien présent… Dans une période critique pour l’économie mondiale, il pointe du doigt son pays, « l’Italie, un pays qui lit peu, qui lit mal » ! Malgré cette évidence et ce contexte difficile, il veut sauver les exceptions ; ces jeunes, ces anciens qui aiment encore et toujours les livres comme lui… Alors c’est un peu avec cet objectif  que Roberto Musso s’est relancé dans le combat de la sauvegarde de la culture, une culture qu’il veut « internationale et où le livre est l’un des meilleurs vecteurs pour apprendre et découvrir de l’autre… » .  Et c’est aussi pourquoi, « il veut continuer à promouvoir des écrivains et des maisons d’éditions peu connus, qui ne bénéficient pas de la grande distribution pour créer un lien entre les écrivains, les lecteurs, les libraires,… » .

           Malgré la peur d’un monde où le livre devient secondaire, ce portrait d’un amoureux des mots ne pouvait finalement se terminer que sur une espérance : « J’aimerai tellement voir plus de maisons pleines de livres, où continue et continuera à vivre la culture !”… Souhaitons le effectivement !

Maureen

Per più informazioni : 

TELEFONI: 3285366173 / 0141476032

EMAIL: almaro@alice.it / bottegalibro_roby@libero.it

Il suo negozio virtuale : libraio-matto


Un anno, e si festeggia!

L’associazione “Progetto Sherwood” non perde l’occasione per festeggiare il primo anno di attività proponendo tre serate di dibattiti, scambi di idee e incontri alla Casa Del Popolo.

Per iniziare i festeggiamenti, Progetto Sherwood ha dedicato la serata di apertura della sua prima festa di compleanno al tema “Le città rubate” … È stata l’occasione per discutere di questo argomento con Bruno Pesce dell’Associazione familiari vittime dell’amianto di Casale Monferrato e Ricky Avataneo della Polveriera Nobel. Dopo di che, spazio alla musica con un concerto di folk tradizionale della Polveria Nobel! Cinquanta persone sono passate nella bellissima cantina della Casa del Popolo per partecipare a questa prima serata …

E nello stesso spirito la festa è proseguita con una seconda serata più musicale, in cui c’è stata una apericena seguita da un concerto del gruppo astigiano Bunker Club … Ancora una volta, gli abitanti di Asti hanno fatto una buona scelta, e sono venuti numerosi per festeggiare il primo anno di Progetto Sherwood…

Infine per chiudere questo divertente week-end di festa , una cena preparata dai volontari europei provenienti direttamente da Estonia, Germania e Francia … Il menu comprendeva « Frikadellen », « shokolaadi-zucchini kook » e « crêpes au caramel » ma soprattutto tanta convivialità!

Durante queste tre serate a tema, l’associazione ha avuto anche il piacere di avere ospite permanente Roberto Musso con una bancarella tematica di libri (troverete molto presto un ritratto di questo libraio itinerante sulle nostro blog)!

La presidentessa dell’associazione, Dalia Moretto, è soddisfatta della partecipazione e dell’impegno che tutti i ragazzi di progetto Sherwood hanno dimostrato nella preparazione degli eventi !

Una cosa è certa, l’anniversario di un anno di attività é stato celebrato e ora l’associazione continua con successo i suoi progetti!

 

 


La festa di Progetto Sherwood (13-14-15 Gennaio)

Per il nostro primo anno di attività…3 giorni di buona cucina, dibattiti e il ritorno dei concerti alla Casa Del Popolo !!!!

Eccò, il programma :

VENERDì 13 GENNAIO – Tema conduttore della prima serata saranno “Le città rubate”

A partire dalle 19.30 apericena classico della casa del Popolo a € 7 e poi…

Ore 21: Le città rubate – incontro con l’Associazione vittime dell’amianto Casale Monferrato

Ore 22: Le città rubate – incontro e concerto con La Polveriera Nobel, folk rock dalla Valsusa, tra tradizione popolare e canzone d’autore

SABATO 14 GENNAIO – il tema conduttore? Il sano divertimento!!!!

Dalle 19:30 apericena a € 7

Dalle 21:30 Concerto dei Bunker Club in versione acustica

Domenica 15 GENNAIO -Chiudiamo la festa con un tema molto importante – “L’incontro con l’altro”

A partire dalle 19.30 in ludoteca: Apericena internazionale da Francia, Estonia e Germania a cura delle volontarie del Servizio Volontario Europeo e dei volontari dell’associazione TESORI

Durante la serata presentazione delle attività della biblioteca Sherbook, dello sportello di informazione per la mobilità internazionale “Prossima fermata… Europa!” e della campagna L’Italia sono anch’io!

 

Ma anche, nelle serate di venerdì e domenica, Roberto Musso sarà presente con una bancarella tematica di libri.

Durante i tre giorni della festa sarà possibile firmare per la campagna L’Italia sono anch’io!

E per chi volesse sono anche in vendita le spillette e le magliette di Progetto Sherwood realizzate in cotone biologico a basso impatto ambientale


Identità

L’Italia sono anch’io, campagna per la promozione di due leggi d’iniziativa popolare sul diritto di cittadinanza e sul diritto di partecipazione alla vita politica.

Anissa è una studentessa di origine marocchina che vive a Torino. Durante i suoi diciassette anni di permanenza in Italia ha frequentato prima il liceo linguistico e poi si è iscritta all’università laureandosi in Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa per la mediazione linguistica. Lavora come receptionist dai tempi del liceo ed è iscritta al primo anno del corso di specialistica in Economia e Management internazionale. Si ritiene bilingue perché, oltre a conoscere il berbero (dialetto marocchino), parla perfettamente italiano e ha conseguito il CELI3, una certificazione per la padronanza della lingua: “sono le mie lingue madri”. Saltuariamente insegna italiano all’interno dei corsi per stranieri. Sebbene sia parte di questo Paese attivamente e con passione, non possiede la cittadinanza italiana, “perché i documenti richiesti sono impossibili da ottenere per chi come me non ha mai vissuto in Marocco, se non i primi anni d’infanzia.” Complice è una burocrazia complessa, confusa e lenta, pesantemente rigida, un’amministrazione che è un pantano dal quale difficile è uscire. Molte sono le storie di cui si potrebbe parlare, tanti giovani repressi da un paese che non ne riconosce formalmente l’identità, racconti diversi tra loro ma che convergono tutti su di un unico colpevole: una legge vecchia, opprimente, inadeguata e lontana da quelle che sono le richieste dell’attuale società. La legge per l’acquisizione della cittadinanza è del 1992. Dall’inizio degli anni novanta molte cose sono cambiate nel tessuto sociale italiano, modificandolo passo dopo passo, rendendolo multiculturale.

Senza la cittadinanza, non è possibile partecipare alla vita politica – precludendo una sfera importante della vita sociale – e si è interdetti dal partecipare a concorsi pubblici. Un ragazzo non può partecipare alle gite scolastiche oltre confine perché, non avendo cittadinanza italiana, è escluso dai benefici della libera circolazione in Europa; l’integrazione scolastica è considerata da molti elemento fondamentale perché un ragazzo entri a far parte della vita di una realtà sociale. Com’è possibile negare ai giovani un’adolescenza piena e significativa solo perché possiedono radici non italiane? I minori di origine straniera nati in Italia sono 572.720 e nessuno di loro gode della cittadinanza. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito più volte la necessità di superare quest’ostacolo reputandolo una “follia, un’assurdità”, auspicando maggiore apertura in una società “vecchia e sclerotizzata”. Sono condizioni che parte della popolazione ignora, vittima di una xenofobia purtroppo contagiosa e legata a preconcetti vieti. Spesso ci si dimentica di come, meno di un secolo fa, fossimo migranti noi in cerca di accoglienza. Non deve essere motivo di scetticismo la presunta ambiziosità di questi progetti di legge, da alcuni manifestata: essi da un lato sono chiaramente innovativi e rappresentano un passo radicale verso l’integrazione, dall’altro formalizzano una situazione che in Italia si vive da decenni, ben nota. Sono l’espressione di una cittadinanza attiva che desidera eguaglianza e che porta alla luce storie paradossali dove la legge va contro la realtà delle cose.

La prima proposta introduce lo ius soli, che lega il diritto di acquisire la cittadinanza al luogo di nascita e garantisce a chi nasce in Italia da almeno un genitore legalmente presente da un anno, di essere italiano. Viene anche introdotto un percorso che garantisce qualche certezza ai bambini e bambine di poter diventare cittadini una volta maggiorenni. Inoltre, passerebbe da dieci a cinque il numero di anni necessari per presentare domanda di cittadinanza. La seconda, invece, riguarda il diritto di voto e di far parte in maniera sia attiva che passiva della vita politica. I testi delle proposte sono disponibili sul sito della campagna L’Italia sono anch’io, con la quale ci si vuole prendere l’impegno di operare per una maggiore apertura, accrescendo la coscienza collettiva; per evitare che storie come quella di Anissa restino prigioniere dell’ingiustizia, della negazione al riconoscimento di un’identità, accentuando la sensazione di non uguaglianza.

Progetto Sherwood, aderendo alla campagna, sarà in piazza ad Asti per la raccolta delle firme sabato 17 dicembre.

Mattia

(Ringrazio Anissa El yandouzi, che mi ha raccontato la sua storia.)


Reportage e pareri delle Zucche in città…

Dopo l’articolo “Zucche in città“… Ecco, l’audio per capire meglio le nostre sensazioni durante questa “Night Action” e alcune impressioni degli Astigiani il giorno dopo… Ecco il reportage da ascoltare .


Piccolo gioco

In occasione del pranzo di domenica 27 Novembre alla Casa Del Popolo, il gruppo di Progetto Sherwood aveva deciso di organizzare un gioco per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.  Se non avete potuto prendere parte a questo pranzo, vi proponiamo di scoprire questo gioco sul nostro blog…

L’obiettivo ? Scoprire chi sono queste donne, che hanno fatto ciascuna nel loro campo per far cambiare le mentalità nella nostra società. Perciò, partendo dai ritratti, alcuni delle quali rivisitate dal nostro “artista” Giuseppe e dalle frasi che li rappresenta. A voi di associare le frasi alle foto corrispondenti.

1 : Ha sempre affermato di sentirsi una donna libera… “L”umanità è fatta di uomini e donne e deve essere rappresentata da entrambi i sessi…”

2 : È una giornalista del quotidiano moscovita “Novaja Gazeta” e ha visto la guerra in Cecenia…

3 : È una delle artisti più grandi della storia musicale, la sua canzone più conosciuta si chiama : “Pata Pata”

4 : Ha avuta il premio Nobel per la Pace, ed usò i soldi del primo per costituire un sistema sanitario e di istruzione, a favore del popolo birmano…

5 : “…Siamo osti senza domande, riceviamo tutti, solo che abbiamo un cuore…” estratto d’un celebra poema.

6 : È stata una figura emblematica della lotta contro la segregazione razziale negli Stati Uniti. Il soprannome è anche “di madre del movimento dei diritti civili”…

7 : È stata una delle più grandi attrici del mondo e anche una figura emblematica della donna del dopo guerra…

8 : È la sola donna ad avere ricevuto due premi Nobel nel 1903 e 1911… Ha lavorato sulla radioattività naturale e la scoperta del radio e del polonio…

9 : Fa adottare, in Francia, la legge che depenalizza il ricorso per una donna all’interruzione volontaria di gravidanza nel 1975…

10 : È una giornalista e scrittrice italiana. Firma de La Repubblica, è stata direttrice de L’Unità dal 2008 al 2011…

11 : Nacque il 12 Giugno 1929 a Francoforte. La conoscete per avere scritto il propio diario durante la seconda guerra mondiale…

12 : È considerata come una delle più grandi attrici della storia del cinema… “Molti uomini hanno potuto raggiungere la loro posizione da dirigente soltanto perché non ostacolati da nessuna gravidanza.”

13 : È stata un attrice britannica, nel 1988, fu nominata ambasciatrice ufficiale dell’UNICEF… “Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alle fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un’altra mano : la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri.”

14 : È stata una politica, teorica socialista e rivoluzionaria tedesca di origini polacche ed ebraiche… ” La libertà è sempre la libertà di dissentire”…

15 : È stata una testimone di giustizia italiana… Lei ha subito la violenza della mafia, ma ha decido di battersi tutti la vita contro la mafia…

16 :  È stata una giornalista italiana del TG3, uccisa in Somalia assieme all’operatore Miran Hrovatin…

17 : È stata un’agente segreto britannico al servizio della special operations executive (SOE) franco/Inglese durante la seconda guerra mondiale…

18 : « Saluteremo il signor padrone, per il male che ci ha fatto, che ci ha sempre maltrattato, fino all’ultimo momen’… Saluteremo il signor padrone, con la so’ risera neta, pochi soldi in la cassetta, e i debit da pagar… ». Estratto d’un canto popolare.

19 : “Sono dieci anni, ho potuto visitare moltissime comunità indigene in tutto il mondo… In questo periodo, ho raggiunto molti successi, ma non per avere vinto il nobel ma sopratutto per la lotta di molte persone che accompagnano la mia vita e che cercano ogni giorno di contribuire al sogno. Ad un sogno, che ha appunto l’umanità. Quella, appunto, di vivere in armonia…”  Da un discorso del 2002.

20 : Ha 22 anni,appartiene alle gioventù comuniste, ha preso la testa della Federazione Studiata dell’università del Cile. È diventata l’emblema del movimento sociale del Cile.

Troverete tutte le riposte dentro il commento… Buona fortuna…


Perché la matita non fa rumore …..corso di disegno

A partire dal mese di dicembre Progetto Sherwood ONLUS organizza un corso di disegno per principianti ogni martedì sera dalle 21 alle 22:30.Il corso sarà tenuto da Giuseppe Cuzzilla nei locali della biblioteca sherbook alla casa del popolo.

Il costo è di 40 euro per dieci lezioni.

Il materiale necessario per il corso (carta, gomma e matita) sarà a carico dei partecipanti.

 

Per iscrizioni e informazioni è possibile contattare Giuseppe Cuzzilla all’indirizzo e-mail : viadellecufe@libero.it.

 

 

Perché la matita non fa rumore…

 


Progetto Sherwood lancia… il pranzo della domenica

Domenica 27. novembre alle 12:30 progetto Sherwood ONLUS organizza il primo Pranzo della domenica in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne!

 Menù:

- Vitello tonnato

- Agnolotti al sugo

- Arrosto

- Tiramisù

Per chi desidera anche il menù vegetariano!

Prezzo: 15 euro

In apertura, aperitivo di benvenuto!

Durante il Pranzo… indovina chi!

Un gioco per parlare di diritti delle donne.

Per il Pranzo è necessario prenotare al numero: 3498023760 (Stefano Bego)


Zucche in città…

Nella notte tra domenica 30 e lunedi 31 ottobre, l’associazione « Progetto Sherwood » ha deciso di organizzare una grande azione notturna per interrogare gli abitanti di Asti sulle loro paure nella società attuale. « La notte di Halloween, ci è sembrato il momento ideale per lanciare questo dibattito», precisa Erika, uno dei membri attivi dell’associazione. « Abbiamo deciso di fare delle zucche per restare nel tema di Halloween associandovi frasi scioccanti che corrispondano alle paure che si possono provare tutti i giorni», aggiunge.

E l’una e mezza del mattino, quando Dalia Moretto, la presidentessa dell’associazione, richiama all’ordine tutta la truppa presente nei locali di Casa del Popolo… L’ambiente è concentrato e soprattutto gioioso. Il duro del lavoro è fatto, e tutta la squadra dei volontari ha fretta di concludere in bellezza questa lunga notte. «Ci siamo divisi in gruppi di tre e abbiamo deciso dei punti strategici come la stazione e le grandi piazze della città per sistemare le zucche al fine di attirare l’attenzione… Abbiamo scelto di fare questo tipo di azione la notte perché a quell’ora, la città è addormentata  e la sorpresa sarà totale domani per gli abitanti…» Precisa Dalia.

Non lontano dalla stazione, trovo Niccolò intento ad attaccare una zucca al muro… « è un modo di mostrare le nostre paure a tutti… Io, ho paura dell’indifferenza delle persone e del fatto che tolleriamo cose che non dovremmo… ». Per tutti i volontari questa azione notturna ha valore ed è ciò che mi conferma Alberto in Piazza Roma : «  é importante perché è un modo per far sentire alla città la nostra presenza e dare uno spunto di riflessione… Sono paure sono molto condivisibili e forse se le paure sono condivise, passiamo renderci conto che dobbiamo trovarvi soluzione! Per me, chi non si fa mai domande sui propri timori è destinato un po’ a morire… ». Edoardo, in Piazza Alfieri conferma il pensiero di Alberto, lui teme « una società che non è aperta a quello che non conosce ; una societa conservatrice, che porta tutto indietro nel tempo e che maschera dietro il consumismo, una socialità dell’egoismo e una condivisione di nulla »!Per Mao, anche lui volontario in questa notte di Halloween « le zucche rappresentano le nostre paure da un punto di vista fisico », mentre per Francesco che è nello stesso gruppo la più grande paura è che « nessuno fa niente per cambiare né in positivo, né in negativo, né con la violenza, né con il pacifismo e che questo modello si ripete ormai da 20 anni e  non viene superato… ». Infine Erika, in un’altra parte della città : « al giorno d’oggi, ci sono molto persone che non permettono ad altre di esprimersi… Fare un’azione di questo tipo, significa esprimere la libertà di stampa et di parola»!

Un’ora piu tardi, tutte le zucche sono a posto e si ritorna alla base, la squadra termina l’ azione notturna con la sistemazione dell’uomo zucca che chiede agli abitanti di esprimere le loro paure in tutta libertà. Il manichino è sistemato in piazza San Secondo… Sono le tre del mattino, « tutto è al suo posto, ora non ci resta che aspettare domani, sperando che gli abitanti si confidino al nostro caro Signor zucca » dichiara Dalia.

Al mattino, la soddisfazione è stata tanta per tutti i volontari, dal momento che molti passanti hanno speso un po’ del loro tempo per fermarsi, per scrivere una parola e per dire ciò che pensavano sulla questione lanciata da « Progetto Sherwood »… E davvero, per la maggior parte di loro, si è trattato « di una iniziativa originale, colorata e interessante anche per i bambini ». Alla domanda : « quali sono le vostre paure oggi ? », molti di loro hanno risposto che sono tante !

Il lunedì mattina, davanti al signor zucca, ho l’occasione di scambiare opinioni con una signora anziana, rispetto alle sue paure « ha paura di tutto ormai oggi, sopratutto per i ragazzi che crescono, che non hanno possibilità né di lavoro né di strare tranquilli, sopratutto i regazzi di età media, perché le spese da affrontare superano tutto… Oggi, non vediamo più l’orizzonte bello come une volta… I giovanni hanno una prospettiva più grigia di quella che avevamo noi ! »È per questo che apprezza molto l’iniziativa dell’associazione « progetto sherwood » . « Siete da ammirare perché questa azione fate riflettere, penso che sia utile anche per  il governo che ormai dovrebbe agire e non parlare ! »… Un po’ più tardi nella mattinata, discuto con una coppia di trentenni secondo cui questa azione « è una buona idea, molto carina perchè nessuno in realtà parla mai delle proprie paure… » L’uomo ha « paura di tutto e di niente ; niente perchè in fondo bisogna essere positivi e tutto perché basta guardare i giornali per capire che va tutto sempre preggio… ». La donna dal canto suo chiude dicendo che la vera paura è « la poca prospettiva ». Come del resto, aggiunge  una madre di famiglia. « ha paura di tutto perché la societa non è bella !»

Questa azione notturna quindi, ha messo in evidenza, l’originalita dell’associazione e la sua voglia d’essere sempre piu innovatrice con azioni di questo genere ! Aggiungete a tutto questo, un buon lavoro di squadra e un simpatico momento d’espressione collettiva !

Maureen


Inaugurazione corso di disegno – 28 ottobre Casa del Popolo Asti


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